Miei cari proseliti, che da anni seguono i miei consigli sotto le mentite spoglie di lettori disappassionati, è giunto il momento di scrivere la lettera a Babbo Natale.
Quale migliore occasione per elencare le nostre più ovvie perversioni sessuali a tutte le donne, a cui tra l’altro dedichiamo questa ennesima pietra miliare del giornalismo?
Ma andiamo subito al sodo, come il culo delle donne con cui vorremmo interfacciarci. Il sesso per noi è un gioco e come tale va interpretato, luride zozzone.
Primo: presentatevi a letto con un bel corpetto e un perizoma di livello, banditi i pigiami e quant’altro. Mi raccomando il tacco, non sotto il 12, non finirò mai di ribadirlo.
In secondo luogo, i preliminari, usate tutto ciò che madre natura vi ha messo a disposizione: bocca, mani, piedi, zinne e orecchie, full optionals.
Terzo, atmosfera rilassante, musica chill out o in alternativa il sempreverde Gianni Morandi, a costo di non praticare sesso nei bagni che potrebbe venirvi un attacco di coprofagia.
E nemmeno Renato Zero, che poi finisce che il triangolo la tipa ve lo mette nel… senso che arriva un suo amico e vi ritrovate ad assistere a scene imbarazzanti.
Poi, chicca finale, la mossa del cinghialino impazzito, meglio conosciuta come pecorona, dove lei si gira e la cavalcate facendovi portare a spasso per casa come dei veri cowboy.
Datele qualche bella frustata con la cintura che a lei piacerà sicuramente. Qualche pacca nel culo e potrete anche farla partecipare a gare ippiche.
Molto in voga anche le manette e le corde. Legatela al letto e poi iniziate a stuzzicare i suoi appetiti sessuali lanciandole contro tavoli, sedie, quadri e il comodino.
E statene certi, meglio una zoccola sbigottita che una suora bigotta. Un Natale da luridi pervertiti vi attende, a gambe aperte ovviamente.

